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Nucleare, quelli del no all’attacco

Il primo a cogliere la balla al balzo è il presidente dell’Italia dei Valori: “Oggi, ancora una volta, è dimostrato che il gioco non vale la candela”, diceva da Bari Antonio Di Pietro all’arrivo delle prime notizie sull’incidente di Fukushima.

Quello che sappiamo è che da Cesio-137 pone un rischio sanitario per chiunque venga esposto ed è il radioelemento che sta causando il maggiore impatto sanitario dall’incidente di Chernobyl, poiché può rimanere pericoloso nell’ambiente e nella catena alimentare per 300 anni”.

Credo che il referendum che si svolgerà anche sul nucleare dovrebbe essere in qualche maniera svuotato di significato: spero che prima di arrivarci il governo dica ‘basta, ci abbiamo provato, ma l’opzione nucleare è stata falsificata dalle vicende della storia del mondo’”.

“Per quanto riguarda il governo ora non vi sono più scuse per non assumersi la responsabilità di lasciare la parola ai cittadini, accorpando i referendum alle elezioni amministrative – spiega Silvio Viale, presidente di Radicali Italiani – altrimenti, se il governo si arroga il diritto di decidere da solo, deve avere il coraggio di indicare subito i siti delle future centrali nucleari”.

Fonte:
http://www.repubblica.it/politica/2011/03/12/news/nucleare_si_infiamma_la_politica_cicchitto_nostra_posizione_non_cambia-13518160/

March 13, 2011 - Posted by | Uncategorized

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